In sintesi: i primi 6 caratteri del codice fiscale vengono da cognome (3) e nome (3). Si usano prima le consonanti, poi le vocali; se non bastano si aggiunge X. Nel nome con 4+ consonanti si prendono la 1ª, 3ª e 4ª. Provalo sul calcolatore della home.
Perché le lettere di nome e cognome contano
Quando qualcuno chiede come si calcolano le lettere di nome e cognome nel codice fiscale, sta guardando i primi sei caratteri della stringa: tre dal cognome e tre dal nome. Sono la parte più “visibile” del codice e anche quella dove si fanno più errori a mano — soprattutto con nomi lunghi, cognomi doppi o vocaboli corti che richiedono la X.
Il resto del codice (anno, lettera del mese, giorno, luogo e carattere di controllo) viene dopo. Qui ci concentriamo solo sull’estrazione anagrafica. Per l’algoritmo completo vedi come si calcola il codice fiscale.
Regola del cognome (sempre 3 lettere)
- Normalizza il cognome: maiuscole, senza spazi, apostrofi o trattini; accenti → lettera base (à→A).
- Elenca le consonanti nell’ordine in cui compaiono.
- Se sono almeno tre, prendi le prime tre.
- Se sono meno di tre, aggiungi le vocali nell’ordine (A, E, I, O, U).
- Se ancora non bastano, completa con X fino a tre caratteri.
Esempi rapidi: ROSSI → R, S, S → RSS. BIANCHI → B, N, C → BNC (la H non conta come consonante utile nel senso ordinario; B, N, C, H → si prendono B, N, C). FO → F, O → poi X → FOX.
Regola del nome (con eccezione importante)
Il nome segue la stessa logica di base (consonanti, poi vocali, poi X), ma c’è una regola speciale:
- se il nome ha meno di quattro consonanti, si fanno come per il cognome: prime consonanti, poi vocali, poi X;
- se il nome ha quattro o più consonanti, si prendono la 1ª, la 3ª e la 4ª — non le prime tre consecutive.
Questa eccezione evita collisioni e rende i nomi lunghi più discriminanti. È il punto che confonde di più chi calcola a mano: su FRANCESCO molti scriverebbero FRC (prime tre consonanti F, R, C), ma la regola corretta è FNC (1ª F, 3ª N, 4ª C), saltando la R.
Vocali e X
Le vocali sono A, E, I, O, U. La Y, nei cognomi o nomi stranieri, viene di solito trattata come consonante nell’algoritmo comune usato dai calcolatori. Se dopo consonanti e vocali mancano ancora caratteri, si aggiunge X: tipico di nomi molto corti (IA → AIX dopo le regole; FO → FOX).
Doppi cognomi, apostrofi e accenti
Doppi cognomi. Si considera l’intera sequenza senza spazio: DE LUCA diventa DELUCA; poi si estraggono consonanti/vocali da quella stringa unica. Non si prendono “tre lettere dal primo pezzo e stop”.
Apostrofi e trattini. Si ignorano: D’ANGELO → DANGELO; MARIA-TERESA (se usato come un unico nome composto) si tratta togliendo il tratto. L’importante è allinearsi a come il nome risulta nei documenti anagrafici ufficiali.
Accenti e diacritici. Si normalizzano alla lettera latina base: à/á → A, è/é → E, ò → O, ü → U, ç → C, e così via. Non si inseriscono simboli speciali nel codice.
Se dopo il calcolo teorico il codice ufficiale differisce per lettere al posto di cifre, può esserci omocodia: in quel caso prevale sempre l’Agenzia delle Entrate.
Cinque esempi lavorati
1. Rossi / Mario — Cognome ROSSI: consonanti R,S,S → RSS. Nome MARIO: consonanti M,R + vocale A → MRA. Prefisso: RSSMRA.
2. Bianchi / Francesco — BIANCHI → B,N,C → BNC. FRANCESCO ha consonanti F,R,N,C,S… (≥4) → 1ª,3ª,4ª = F,N,C → FNC. Prefisso: BNCFNC.
3. Fo / Li — FO: F + O + X → FOX. LI: L + I + X → LIX. Prefisso: FOXLIX.
4. D’Angelo / Lucia — DANGELO: D,N,G → DNG. LUCIA: L,C + U → LCU. Prefisso: DNGLCU.
5. De Luca / Alessandro — DELUCA: D,L,C → DLC. ALESSANDRO: consonanti L,S,S,N,D,R… (≥4) → 1ª L, 3ª S, 4ª N → LSN. Prefisso: DLCLSN.
Questi esempi mostrano i casi tipici: cognome “pieno” di consonanti, nome lungo con salto della 2ª consonante, nomi corti con X, apostrofo rimosso e doppio cognome unito.
Come verificare senza rifare tutto a mano
Il modo più sicuro è inserire cognome, nome, data e luogo nel calcolatore online e confrontare i primi sei caratteri con quelli sulla tessera. Se i primi sei coincidono ma l’ultima lettera no, controlla data, codice catastale o possibili correzioni per omocodia. Se vuoi solo validare un codice già scritto, usa la verifica.
In sintesi: cognome = prime 3 consonanti (poi vocali/X); nome = uguale, salvo 4+ consonanti → 1ª, 3ª, 4ª; ignora spazi e apostrofi; normalizza gli accenti. Con queste regole i primi sei caratteri diventano prevedibili e controllabili.
Domande frequenti
Consonanti nell’ordine, poi vocali se servono, poi X. Sempre esattamente 3 lettere.
Si prendono la 1ª, 3ª e 4ª consonante. FRANCESCO → FNC, non FRC.
Si unisce tutto senza spazi/apostrofi/trattini e si normalizzano gli accenti, poi si applicano le regole usuali.
Quando cognome o nome sono troppo corti e non bastano consonanti e vocali. Esempio: FO → FOX.
Sì, con il calcolatore sulla home. Guida completa: come si calcola.